Bernhard/Webber/Hartley hanno permesso alla Porsche di centrare anche la sua 12a doppietta nella classica transalpina. La casa di Stoccarda aveva addirittura monopolizzato i primi otto posti nell’edizione 1983. Mentre la Toyota, ed ancor più la Nissan, hanno faticato a trovare un ritmo adeguato, la corsa s’è rapidamente trasformata in un braccio di ferro tra Audi e Porsche e, quando la gara s’è avviata nella sua fase notturna, nessuno avrebbe potuto pronosticare con ragionevole certezza chi avrebbe vinto oggi. Dopo una serie di quadrupli turni di guida, la Porsche n° 19 s’è definitivamente installata al comando della corsa domenica mattina, alle 6.30. Ha, in seguito, mantenuto la sua prima posizione fino allo sventolare della bandiera a scacchi. «Vincere a Le Mans con il Porsche Team rappresenta per me una grandissima emozione. Sono felicissimo», ha dichiarato Hülkenberg appena dopo il trionfale traguardo. «Abbiamo fatto una grande lavoro di preparazione prima di questa gara e non ci siamo lasciati sfuggire l’opportunità di vincere» ha aggiunto il pilota di F1. Per la prima volta dal 2009, l’Audi s’è dovuta accontentare d’un piazzamento sul podio, con la n° 7 che s’è classificata in terza posizione a due giri di distacco grazie a Fässler/Tréluyer/Lotterer. Tutte e tre le R18 e-tron Quattro sono state vittime di noie meccaniche. Nulla di molto serio, ma sufficienti a far svanire le loro possibilità di vincere. L’Audi può consolarsi col nuovo primato sul giro in gara, stabilito da André Lotterer con un giro in 3’17’’475. L’Audi n° 8 e la Porsche n° 18 hanno completato il Top5, classificandosi rispettivamente a 3 e 4 giri di distacco. In LMGTE Pro ed Am, la corsa ha tenuto col fiato sospeso i 263.500 spettatori presenti sul circuito. Dopo aver perso una Corvette C7/R giovedì, nelle prove di qualificazione, la scuderia Corvette Racing ha, poi, conquistato una fantastica vittoria con la n° 64 di Gavin/Milner/Taylor, al termine d’un lungo duello con la Ferrari n° 51 dell’AF Corse, poi classificatasi terza dietro la Ferrari n° 71. Le Aston Martin Vantage hanno, invece, animato le prime fasi della corsa. L’Aston Martin non ha vinto neppure tra le LMGTE Am, nonostante il dominio messo in mostra dalla Vantage n° 98, che è stata al comando praticamente dall’inizio fino a due ore dal termine, quand’è uscita di pista. La vittoria ha, allora, arriso alla Ferrari n° 72 (Shaytar/Bertolini/Basov) davanti alla Porsche n° 77 dell’attore americano Patrick Dempsey. Un’ottima operazione per il Dr Shepherd! Infine, la scuderia di Hong-Kong, KCMG, ha dominato la settimana di Le Mans nella categoria LMP2 con la sua Oreca05-Nissan n° 47 (Howson/Bradley/Lapierre). Dopo una serie d’incidente domenica mattina, la Gibson-Nissan n° 38 della Jota Sport e la Ligier JS P2 della G-Drive Racing l’hanno accompagnata sul podio, che ha così ospitato tre diversi costruttori di telai. La 84a edizione della 24 Ore di Le Mans si svolgerà nel fine settimana del 18/19 giugno 2016. Fonte: Le mans

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