E proprio in Gara 1 la vittoria di Tineo-Arroyo è stata coronata anche dal primo posto assoluto, ottenuto grazie ad uno spettacolare sorpasso nei confronti della Camaro degli olandesi Jan Jaris Verheul e Marcel Nooren proprio nelle tornate conclusive ed in virtù dell’ottima consistenza nella lunga durata delle coperture Yokohama. A completare il podio, nella circostanza, era stato lo stesso Bugliotti, con Gentili che ha concluso quarto seguito da Lorenzo Marcucci-Stefano Stefanelli e Luca Magnoni, quest’ultimo grande protagonista prima di un testacoda che lo ha fatto scivolare in fondo al gruppo. In Gara 2, come già detto, la vittoria è andata a Bugliotti, con Lasagni-Bonacini ancora secondi e Tineo Arroyo-Anttila terzi. Il prossimo round è adesso in programma per il weekend del 20 e 21 settembre, sul circuito tedesco del Nürburgring.

Gara 1: 1. Tineo Arroyo-Anttila (Nova Race) 21 giri in 51’23”712, alla media di 143,222 km/h; 2. Lasagni-Bonacini (Rangoni Corse) a 1”555; 3. Bugliotti (Nova Race) a 9”163; 4. Gentili (Rangoni Corse) a 23”725; 5. Marcucci-Stefanelli (Rangoni Corse) a 29”388; 6. Magnoni (Rangoni Corse) a 1’14”348.

Gara 2: 1. Bugliotti (Nova Race) 21 giri in 51’09”705, alla media di 143,875 km/h; 2. Lasagni-Bonacini (Ragoni Corse) a 4”442; 3. Tineo Arroyo-Anttila (Nova Race) a 7”916; 4. Gentili (Rangoni Corse) a 26”632; 5. Marcucci-Stefanelli (Rangoni Corse) a 36”314; 6. Magnoni (Rangoni Corse) a 43”307.

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