Con nervi d’acciaio e una tattica impeccabile, Marco Wittmann (Fürth/Schubert Motorsport) ha conquistato domenica al Nürburgring la sua 20esima vittoria nel DTM. Il 36enne ha impressionato con pit stop rapidi e anticipati, oltre che con sorpassi puliti. Nell’ultimo terzo di una gara rocambolesca, il pilota BMW ha preso il comando e si è aggiudicato la sua prima vittoria nel DTM dopo due anni. “Questa 20esima vittoria significa moltissimo per me! In tutti i miei anni nel DTM ho vissuto molti alti e bassi. È fantastico poter competere ai vertici con le mie sole forze. La gara è stata a tratti caotica, ma sono riuscito a mantenere la calma, anche quando la situazione si è fatta davvero tesa verso la fine”, ha spiegato Wittmann. Tom Kalender (Hamm/Mercedes-AMG Team Landgraf) ha offerto una prestazione sensazionale: il giovane ha guadagnato nove posizioni e ha festeggiato il suo primo podio in carriera nel DTM, conquistando il secondo posto. Thomas Preining (Austria/Manthey) ha sfiorato la leadership del campionato con il terzo posto ed è ora a un solo punto dal leader Maro Engel (Monaco/Mercedes-AMG Team Ravenol). Il quarantenne si è ritirato dopo una collisione al primo giro, terminando senza punti per la prima volta in 18 gare del DTM. 81.000 spettatori hanno assistito a un emozionante weekend di gara al Nürburgring, con numerose manovre di sorpasso e battaglie accese. Finn Wiebelhaus (HRT Ford Racing, Ford Mustang GT3 #64), 1:25.988 minuti. Poco dopo la partenza della dodicesima gara del campionato DTM, si è verificata una collisione alla prima curva del Nürburgring: è stato necessario l’ingresso della safety car. Il leader della gara, Engel, è stato costretto al ritiro con la sua Mercedes-AMG GT3, così come il suo compagno di squadra Lucas Auer (AUT/Mercedes-AMG Team Landgraf), che di conseguenza è scivolato al quarto posto in classifica. Anche Kelvin van der Linde (AUT/Schubert Motorsport) si è ritirato dalla gara. Dopo la ripartenza, il poleman Jules Gounon (FRA/Mercedes-AMG Team Mann-Filter) era in testa davanti a Ben Dörr (AUT/Butzbach/Dörr Motorsport) e Matteo Cairoli (ITA/Emil Frey Racing). Wittmann era migliorato fino al quarto posto e, dopo un pit stop anticipato, si era portato in seconda posizione alle spalle di Gounon. Dörr si è ritirato per un pneumatico posteriore montato in modo errato, mentre Cairoli è scivolato indietro dopo un pit stop obbligatorio non riuscito. Anche Preining ne ha beneficiato, risalendo al terzo posto. Poco dopo, Wittmann ha preso il comando con la sua BMW M4 GT3 Evo, mentre Gounon è stato costretto a un giro di penalità per aver superato il limite di velocità in pit lane, perdendo diverse posizioni. Dopo il secondo cambio gomme, Wittmann e Preining hanno difeso le loro posizioni. Kalender, invece, ha optato per un pit stop tardivo ed è tornato in pista in quinta posizione con pneumatici slick Pirelli nuovi. Con abili manovre di sorpasso, il diciottenne si è fatto strada fino al terzo posto. Infine, il pilota della Mercedes-AMG ha attaccato Preining e ha superato l’austriaco a un giro dalla fine. Kalender ha addirittura ridotto il distacco da Wittmann, che però ha tagliato per primo il traguardo dopo 39 giri movimentati. Dietro Wittmann, Kalender e Preining, Arjun Maini (IND/HRT Ford Racing) e Mirko Bortolotti (I/TGI Team by GRT) hanno chiuso rispettivamente in quarta e quinta posizione con le loro Lamborghini Temerario GT3. Luca Engstler (Kempten/Red Bull Team Abt) ha terminato sesto con un’altra Lamborghini. Il pilota ufficiale Aston Martin Nicki Thiim (DK/Comtoyou Racing) è salito al terzo posto assoluto, concludendo la gara in settima posizione. Timo Glock (Kreuzlingen) ha piazzato la seconda McLaren 720S GT3 Evo del team Dörr Motorsport all’ottavo posto. Marco Mapelli (I/Red Bull Team Abt) è arrivato nono, davanti al pilota Porsche Bastian Buus (DK/Land-Motorsport).
