Benja Hites e Leo Pulcini sono i campioni 2022 dell’International GT Open dopo un’emozionante gara finale a Barcellona, ​​che ha visto i due contendenti al titolo lottare nel gruppo nelle posizioni di rincalzo. Alla fine, un quinto posto, subito dietro ai loro diretti rivali, Nick Moss-Joe Osborne, sulla McLaren Optimum Motorsport, è bastato alla coppia italo-cilena per assicurarsi il titolo, con soli 3 punti netti di vantaggio. “È stato un finale stressante, ma ce l’abbiamo fatta. Vogliamo ringraziare l’Oregon Team e Lamborghini per l’enorme lavoro e supporto”, hanno affermato insieme i nuovi campioni. È stata una giornata perfetta per l’Oregon Team (già incoronato campione fra i Team), con Kevin Gilardoni-Glenn Van Berlo a conquistare la vittoria di gara, la terza dell’anno, assicurandosi il terzo posto finale in classifica. Secondi in gara Steve Jens-Sébastien Baud (GetSpeed ​​Mercedes), terza la Porsche Dinamic Motorsport di Riccardo Cazzaniga e Klaus Bachler. In Pro-Am, la Porsche edell’sordiente Herberth Motorsport di Ralf Bohn-Robert Renaur ha vinto la gara, mentre un quinto posto è bastato a Marcin Jedlinski e Karel Basz per conquistare un meritato titolo, con l’Audi Olimp Racing. In Am, Alex Hrachowina e Martin Konrad hanno concluso la loro campagna in modo trionfale, conquistando un ottavo successo. Bachler e Basz scattano perfettamente dalla prima fila, con Van Berlo terzo davanti a Renauer, Valente, Fumanelli e Jens. Hites è 11° alla fine del primo giro e Moss 18° dopo aver tagliato la prima chicane. Il cileno si è qualificato 9° e il britannico 16° dopo aver perso quasi metà della sessione a causa di un problema elettronico che ha fermato la sua vettura lungo la pista. Dopo, avrebbe anche ricevuto una penalità di 5 posizioni in griglia poiché i meccanici sono intervenuti sul posto. Pochi i cambiamenti nei giri iniziali, con Bachler davanti a Basz, Van Berlo, Renauer, Valente, Fumanelli, Jens e Hofer, tutti racchiusi in soli 6 secondi. Hites è 12° e Moss 17°. Al 5° giro, la safety car entra in pista quando Villanueva va in testacoda alla curva 10 e rimane bloccato nella ghiaia. La ripartenza, dopo 2 giri, non porta novità fino all’apertura della finestra per i cambi pilota al 14esimo giro. Salta il colpo di scena quando entrambi i contendenti al titolo, Hites e Moss, vanno ai box contemporaneamente e la McLaren riesce a fare lo short cut sulla Lambo (aveva 10 secondi di handicap in meno) grazie anche alla presenza accidentale di una delle Ferrari di Kessel. Osborne è davanti a Pulcini al rientro in pista, lottando a stretto contatto fino a quando il traffico non consente al britannico di allontanarsi un po’. Al 22° giro Gilardoni precede Bohn, Baud, Cazzaniga, con Osborne quinto davanti a Scholze, Juffali e Pulcini, al momento campione. Negli ultimi giri Osborne chiude su Cazzaniga, finendo quarto davanti a Pulcini, che conquista la corona. Bohn scende al 7° posto ma mantiene la vittoria in Pro-Am davanti a Scholze e Juffali, mentre Hrachowina ripete la vittoria in Am davanti a Cipriani e Nana. credit gtopen.net

monzaspeed.it
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