Quella della Porsche 911 GT3 R #80 del team Lionspeed GP alla 24 Ore di Spa 2026 non è stata una semplice vittoria, ma una delle imprese più clamorose e memorabili nella storia recente del GT World Challenge Europe.Ecco com’è andato il weekend leggendario dell’equipaggio formato da Ricardo Feller, Bastian Buus e Thomas Preining.La Porsche #80 si è subito dimostrata veloce già dal giovedì conquistando un’ottima seconda posizione in qualifica, garantendosi così il pass per disputare la superpole del venerdì. La media dei tre tempi era meno di un decimo più alta della Ferrari #51.Ed è qui che arriva la brutta notizia: il team Lionspeed è costretto ad effettuare un cambio di motore precauzionale dopo le qualifiche in vista della gara, questo gli costerà una penalità pesantissima. Loro dovranno scattare direttamente dalla pit-lane.In una gara competitiva come Spa, partire dai box significa accumulare un distacco pesante ancora prima che la bandiera verde sventoli.Nonostante questo la Porsche prenderà parte regolarmente alla superpole con Ricardo Feller che senza prendersi rischi fa comunque segnare il quattordicesimo tempo anche se la penalità ormai è assegnata.Quando la gara è partita sabato pomeriggio, le speranze di vittoria per la #80 erano praticamente vicine allo zero. Considerando le altre penalità la vettura al via si trovava sessantacinquesima su 69 auto.Superare più di 60 auto a Spa è un’operazione ad altissimo rischio, ma l’equipaggio ha guidato con una precisione chirurgica, risalendo la classifica posizione dopo posizione senza commettere sbavature.Unico neo è una penalità di 15 secondi subita intorno alle 22 per aver superato il limite di velocità in FCY.La notte a Spa e le prime ore della mattina di domenica hanno stravolto i piani di molti top team. Tra asfalto bagnato, incidenti spettacolari, bandiere gialle (Full Course Yellow) e Safety Car, la corsa è diventata una roulette russa.Molte delle auto di testa hanno iniziato ad avere problemi. La Ferrari #51, che aveva dominato e guidato la corsa per molte ore, è stata rallentata da ben due forature che le hanno fatto perdere un intero giro.Durante le prime ore dell’alba Thomas Preining al volante ha un passo impressionante, riesce a ricucire il gap sui primi e sfruttando le neutralizzazioni a suo favore si porta nelle prime 4 posizioni.Riesce successivamente ad attaccare la Ferrari #51 al comando sfruttando il rallentamento di un doppiato in uscita dalla Bus Stop portandosi in testa.Una volta conquistata la prima posizione, i tre piloti hanno mostrato una maturità disarmante: hanno scavato un solco di oltre 10 secondi sui diretti inseguitori sia grazie a un gran passo che a un’ottima strategia.Hanno congelato il distacco, gestendo meccanica e traffico senza concedere la minima opportunità di replica.Allo scoccare della 24ª ora, la Porsche #80 ha tagliato il traguardo da vincitrice assoluta, completando un’epica rimonta dalla corsia dei box fino al gradino più alto del podio. Dietro di loro si sono arrese la Mercedes-AMG #48 del Team MANN-FILTER (seconda) e la Ferrari #51 di AF Corse (terza).

Fonte Andrea Cappelletti-Monzaspeed.it

Foto Christian Proserpio-Monzaspeed.it

 

monzaspeed.it
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