C’è tutto il fascino e la spietata imprevedibilità dell’endurance nella 3 Ore di Monza 2026, secondo appuntamento del GT World Challenge Europe. Davanti a una marea di oltre 43.000 spettatori accorsi nel Tempio della Velocità, la pista brianzola ha regalato una delle gare più folli, caotiche e spettacolari degli ultimi anni.A trionfare, contro ogni pronostico della vigilia, è l’Audi R8 LMS GT3 EVO II numero 66 del team Tresor Attempto Racing, portata al successo dal trio composto da Rocco Mazzola, Ariel Levi e Sebastian Øgaard. Un’impresa d’altri tempi: l’equipaggio, iscritto in classe Silver, è scattato addirittura dalla 29ª posizione in griglia ed è riuscito a conquistare la vittoria assoluta, riportando la casa dei quattro anelli sul gradino più alto dell’Endurance Cup per la prima volta dal 2022.Il copione della gara si scrive già dopo poche centinaia di metri dal semaforo verde. Il gruppo di ben 57 vetture arriva compatto alla violentissima staccata della Prima Variante, ma l’imbuto di Monza si trasforma subito in un rimescolamento totale.Un maxi-incidente multiplo elimina o danneggia pesantemente molti dei favoriti assoluti, in totale 8 auto coinvolte Tra le vittime illustri c’è la Ford Mustang GT3 numero 64 di HRT Ford Racing, che assaporava il sogno della gloria dopo una storica pole position, e la Ferrari 296 GT3 ufficiale di Alessio Rovera. La direzione gara si vede costretta a neutralizzare immediatamente la corsa. Le Safety Car e la gestione delle strategie saranno fondamentali per il risultato della gara.La sfortuna non risparmia nemmeno i beniamini del pubblico di casa: la BMW M4 GT3 EVO numero 46 del Team WRT con Valentino Rossi a bordo è costretta al ritiro prematuro nelle prime fasi a causa di un problema tecnico alla frizione che ammutolisce la vettura proprio all’uscita della corsia dei box.Con i favoriti fuori dai giochi, la corsa sembrava destinata a un duello serrato tra la Mercedes-AMG #48 del Team Mann-Filter e la Porsche #2 di Boutsen VDS. Tuttavia, il muretto di Tresor Attempto Racing compie un autentico capolavoro tattico, leggendo alla perfezione i tempi di ingresso delle Safety Car e azzeccando la finestra perfetta per i pit stop.La svolta decisiva matura nell’ultimo stint: il giovane italiano Rocco Mazzola prende il volante per l’ultimo brivido e si ritrova incredibilmente al comando. A trenta minuti dalla fine, la tensione sale alle stelle: la Mercedes-AMG di Marvin Dienst rimonta furiosamente mettendosi a caccia dell’Audi di testa, ma un secondo, pesante incidente alla Prima Variante (che coinvolge oltre alla Mercedes altre 5 auto) congela definitivamente la classifica.Alle spalle dell’incredibile Audi #66 festeggiano sul podio assoluto:2° Posto: La Mercedes-AMG #48 del Team Mann-Filter.3° Posto: La McLaren #555 di CSA Racing (seconda nella Silver Cup).Sorrisi anche in casa Ferrari, che riscatta parzialmente i problemi della classe Pro grazie alle ottime prestazioni della 296 GT3 EVO, capace di agguantare la vittoria di categoria sia nella classe Gold che nella classe Bronze.Monza si conferma così un teatro unico al mondo per il motorsport: una pista che non fa sconti a nessuno, premia l’audacia e punisce l’errore più piccolo, regalando una domenica indimenticabile agli appassionati delle ruote coperte.
Fonte Monzaspeed-Andrea Cappelletti
Foto Monzaspeed-Christian Proserpio
