Non ha di certo tradito le attese il gran finale del Time Attack Italia, andato in scena sul Misano World Circuit in una tappa che ha regalato emozioni e sfide giocate sul filo dei millesimi. Il tracciato romagnolo ha incoronato i vincitori dell’edizione 2025 della serie tricolore organizzata dalla Sisco SSD ARL di Andrea Scorrano, al termine di un’annata ricca di spettacolo e che ha visto i protagonisti della caccia al giro veloce sfidarsi tra i più prestigiosi autodromi italiani e la tappa estera del Red Bull Ring. Una raffica di nuovi record ha caratterizzato l’evento conclusivo della stagione sul circuito intitolato a Marco Simoncelli, disputatosi con la consueta presenza dei campionati GTC e Speed Cup e trasmesso sia in live streaming che in diretta televisiva nazionale su GO-TV Channel. RACING SERIES. A celebrare l’ennesimo titolo personale nella graduatoria assoluta Racing Series è stato Serse Zeli, il quale ha portato a otto la striscia di successi consecutivi ottenuti nel Time Attack Italia. Il veloce pilota svizzero non si è lasciato sfuggire l’obiettivo nel round finale di Misano, centrando vittoria di tappa (con il best lap in 1:34.348) e titolo al volante della sua Mitsubishi Lancer Evo X. Applausi anche per Olivia Merlini, anch’essa portacolori del team J-Spec Performance e capace di conquistare la seconda piazza finale in campionato, precedendo l’ottimo Rino Gabucci che a bordo della Fiat Grande Punto Abarth si è aggiudicato il terzo gradino del podio nella classifica assoluta. Passando alle singole classi, Serse Zeli ha inevitabilmente centrato il bis aggiudicandosi la graduatoria Extreme e mettendosi anche in questo caso alle spalle la vettura gemella di Olivia Merlini; il terzo posto in campionato è andato a Marco Anzelini (Subaru Impreza), capace di conquistare nella classifica di tappa un’ottima seconda piazza sia nella classifica assoluta che in quella di classe, precedendo in quest’ultima la Fiat 500 Abarth di Cesare Bassanini. Beat Stadler ha invece chiuso definitivamente i giochi nella Pro XL, aggiudicandosi il titolo grazie al successo conquistato a bordo della sua VW Golf GTI davanti alla vettura gemella di Alex Rasetta e alla Bmw M3 e90 di Riccardo Fumagalli, quest’ultimo capace anche di artigliare il secondo posto in campionato. Nella Pro 3000, il successo colto a Misano ha consentito a Rino Gabucci di fregiarsi del titolo di classe, precedendo in entrambi i casi Mattia Scirè (Honda Civic 1600 Turbo) e Simone Moro, quest’ultimo in gara con una Fiat Punto TJet. Con il titolo già assegnato a Claudio Arena, ad imporsi nella Pro 2000 in occasione della tappa romagnola è stato Riccardo Di Nicola, presente a bordo di una Mini R53 GT SERIES. Al termine di una sfida al cardiopalma, ad aggiudicarsi il titolo di campione assoluto tra le vetture Gran Turismo è stato Angelo Ambrosio (Lamborghini Huracàn GT3), che proprio al fotofinish ha avuto la meglio nei confronti della Huracàn ST2 di Ignazio Cannavò con un margine di soli dieci punti, mentre ad aggiudicarsi la terza piazza in campionato è stato Roberto Cerioli (Lamborghini Huracàn ST). Al campione 2024 non è infatti bastato il successo di tappa colto in coppia con Mattia Michelotto nella prova di chiusura della stagione per mettere a segno il sorpasso: per Cannavò è comunque arrivata la soddisfazione legata alla conquista del titolo di classe GT Supercup, dove ha preceduto lo stesso Cerioli e la Ferrari 488 Challenge di Roberto Sestini. Ambrosio si è inoltre aggiudicato anche la vittoria nella classe GT3, mentre nella GTS a festeggiare il successo in campionato è stato Giuseppe Mantini (Porsche Cayman 981), al quale è bastata la quinta piazza colta a Misano alle spalle della wild card Emiliano Formaini  (in pista su Porsche 997 Cup) e delle Honda Civic TCR di Vito Monterosso e Marco Urban. Infine, nella Proto a conquistare il titolo è stato il duo Pasquini-Bianco, nonostante il successo di tappa colto dall’altra Radical SR3 di Andrea Lesmo. STREET SERIES. Brividi ed emozioni nella sfida conclusiva riservata alle vetture stradali, con un rush finale che ha premiato Alex Stewart (Dallara Stradale), capace di confermarsi campione nel testa a testa che lo ha visto sopravanzare per soli dieci punti Daniel Montebello (Porsche 992 GT3) nella graduatoria assoluta. Per Stewart è arrivata anche la gioia del trionfo nella classe Supercar, dove grazie al successo colto davanti alla vettura gemella di Andrea Levy e allo stesso Montebello è riuscito a completare il bis. La Superstreet ha visto prevalere sui 4226 metri del tracciato romagnolo Matteo Spera (Toyota Supera GR) davanti a Alessio Bianchi (Seat Leon Cupra), mentre ad aggiudicarsi il titolo è invece stato Chrisman su Audi TT. Finale incerto ed emozionante anche nella Street, dove grazie al successo di tappa Umberto Tortolone è riuscito a laurearsi campione a bordo della sua Alpine A110s, avendo la meglio per un solo decimo (e 20 punti in classifica) nei confronti di Simone Farina su Audi TT, mentre Diego Mastrogiacomo si è aggiudicato con la sua Golf 7.5 R il terzo posto sia nella classifica di campionato che nella graduatoria dell’evento. Cesare Quacquarelli ha dal canto suo completato nel migliore dei modi la stagione, infilando il quarto successo consecutivo ed aggiudicandosi il titolo Street Limited al volante della Renault Megane RS; alle sue spalle è giunto Lorenzo Baldi su Fiat 124, mentre buona è stata anche la stagione di Luca Felci, giunto terzo ed anch’egli in gara su Renault Megane RS. A spuntarla nella Pocket Rocket è stato Andrea Montali (VW Polo GTI), il quale ha sigillato il primo posto in classifica con il successo colto a Misano davanti a Giuseppe Montalbano su Mini Cooper S r58 e a Omar Paravati (Honda Civic k20), con Alessandro Locatelli che si è invece aggiudicato il gradino più basso del podio in campionato al volante della Renault Clio RS. Arancia ha invece chiuso i giochi nella Clubman, conquistando il titolo di classe a bordo della sua Mazda Mx5 ND: a poco è servito il successo finale da parte della vettura gemella di Simone Barbariol, mentre al terzo posto è giunto Enzo Zibo, anch’egli su Mazda Mx5 ND. Infine, l’epilogo nella classe Spritz ha registrato il successo di Francesco Frisone a bordo di una Toyota Yaris TS, con il titolo già saldamente nelle mani di Lorenzo La Face (Citroen C2 VTS). Andrea Scorrano (organizzatore Time Attack Italia): “Si chiude una stagione per noi molto impegnativa ma al tempo stesso ricca di grandi soddisfazioni. Abbiamo dato vita ad un campionato spettacolare, con tantissime sfide che ci hanno fatto emozionare e che soprattutto hanno consentito ai nostri piloti di poter gareggiare nelle migliori condizioni possibili e su tracciati di grande prestigio. Il mio ringraziamento va a tutti coloro che credono fortemente nel progetto Time Attack Italia, avendoci supportato nel corso della stagione ed avendo condiviso con noi questo percorso: dai Team agli stessi Piloti, passando per i nostri Sponsor, senza dimenticare tutto il personale che ha lavorato nel dietro le quinte e lo staff del campionato, visto il grande sforzo organizzativo che ha reso possibile tutto questo. Grandi complimenti ai vincitori delle graduatorie assolute e di classe, che hanno regalato spettacolo anche agli appassionati che ci hanno seguito in streaming e in diretta TV. Stiamo già pianificando il futuro per presentare delle belle novità in vista della prossima stagione e puntare a migliorare e crescere ancora: appuntamento in pista al 2026!”

Fonte e foto Live GP Communication

monzaspeed.it
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