Dalla preoccupante caduta nelle FP1 fino alla vittoria in gara 2 per 27 millesimi. Questo brevemente il resoconto del weekednd di Most per Bulega, che dopo l’ entusiasmante round di Cremona, regala ai suoi tifosi e agli appassionati ancora emozioni. Tra l’ inizio e la fine la cronaca racconta di una gara 1 e di una superpole race in cui l’ alfiere Ducati nonostante le precarie condizioni fisiche non rinuncia e parte sempre davanti cercando di mantenere alto il ritmo, ma Toprak sembra cambiare tattica rispetto al solito ed attende qualche giro, sempre incollato alla coda di Bulega, prima di superare e staccare il rivale. Anche in gara 2 il copione sembra lo stesso, una dozzina di giri in testa per Bulega che sembra non patire fisicamente ed ecco che il turco supera ma non distanzia la Ducati che rimane in scia. L’ ultimo giro comincia con entrambi i rider staccati di pochi decimi, fino all’ ultima curva lungo la quale Bulega è a ridosso della BMW che supera all’ ultimo istante prima del traguardo.Razgatlioglu ha dichiarato nel post gara: “Per me è stata sfortuna dato che ho spinto forte a ogni giro. All’ultima curva non capisco perché, ma sul rettilineo, la moto ha tagliato due volte. Ho perso il primo posto. Sono davvero arrabbiato. Forse è dovuto al carburante o all’elettronica, aspetto una risposta da parte del team. Non va bene dato che ho spinto sempre e all’ultimo giro ho perso il primo posto. Non sono contento”. Oltre al duello tra Bulega e Toprak, il round ceco sorride a Petrucci sempre a podio nelle tre a dimostrare di essere il miglior privato in griglia, con Sam Lowes in grande crescita autore di un weekend senza sbavature. Lowes finora sta facendo meglio di quanto fatto nel 2024 alla sua prima annata nel WorldSBK: ad Assen ha conquistato la sua prima pole position e il suo primo podio nel WorldSBK e nelle 15 gare andate in scena finora in questo 2025 ha centrato dieci top six, contro l’unica del 2024. Al momento è sesto in classifica, a 24 punti da Andrea Locatelli (Pata Maxus Yamaha) e con 31 punti di vantaggio su Xavi Vierge (Honda HRC). Non soddisfacente per Bautista, che nonostate al via di gara 1 sia coinvolto in una caduta in curva 1, è autore di una bella rimonta con buoni tempi sul giro. La sfortuna continua in gara 2 quando sempre al via in curva viene centrato da Rea ed è costretto al ritiro. L’ irlandese al rientro dopo l’ infortunio in Australia è ancora lontano dall’ essere competitivo, su una pista che non ha comunque visto la Yamaha mai realmente competitiva. Dopo le tre gare di Most, la classifica vede ancora Bulega al comando con 31 punti di vantaggio su Razgatlioglu. Al terzo posto sale Petrucci, che supera Bautista di 5 punti. Il sesto Round è in programma al Misano World Circuit “Marco Simoncelli” dove l’anno scorso fu dominio Razgatlioglu. Però lo fu anche a Most dove quest’anno Bulega ha battuto il turco. A due passi dall’Adriatico Bulega regalerà altre gioie ai Ducatisti o sarà ancora Razgatlioglu a dettare legge? photo credit worldsbk.com

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