Il Mondiale Endurance arriva al suo momento decisivo. Nel fine settimana del 6-8 novembre, l’Autodromo Nazionale Monza ospita l’ottavo e ultimo round del FIA World Endurance Championship 2026, una gara che promette di concentrare in sei ore tutto il fascino, la tensione e l’incertezza che hanno caratterizzato la stagione. Per il ritorno del WEC nel Tempio della Velocità non potrebbe esserci scenario migliore: campionati ancora aperti, protagonisti chiamati all’ultima sfida e migliaia di tifosi pronti a trasformare il circuito brianzolo in una grande festa dell’endurance. Se il titolo Costruttori Hypercar ha già trovato il suo padrone, il Mondiale Piloti resta infatti da assegnare. Toyota si presenta a Monza forte della corona conquistata tra i costruttori dopo la doppietta ottenuta a Barcellona, ma la sfida interna tra le due GR010 HYBRID è tutt’altro che chiusa. A guidare la classifica sono Brendon Hartley, Sébastien Buemi e Ryō Hirakawa con la Toyota numero 8, forti di un margine di 17 punti sull’equipaggio della numero 7 formato da Kamui Kobayashi, Nyck de Vries e Mike Conway. Una sfida che consegna alla gara italiana un’importanza cruciale e che potrebbe essere decisa soltanto sotto la bandiera a scacchi. L’appuntamento di Monza avrà inoltre un significato particolare per Mike Conway. Il pilota britannico disputerà infatti la sua ultima gara nel ruolo di professionista, aggiungendo un ulteriore elemento emotivo a un weekend già carico di aspettative. Alle spalle di Toyota, l’attenzione sarà puntata soprattutto sulla Ferrari. Davanti al proprio pubblico, il costruttore di Maranello cercherà di chiudere la stagione con un risultato di prestigio su una pista storicamente favorevole alle vetture ad alte prestazioni. La lotta per il secondo posto nel campionato costruttori Hypercar resta infatti aperta, con BMW e Cadillac ancora coinvolte nel duello per le posizioni di vertice. Ma non sarà soltanto la categoria regina a monopolizzare l’interesse. Secondo il FIA WEC, alla vigilia dell’ultimo appuntamento stagionale tre dei quattro titoli principali del campionato sono ancora in discussione, compresi quelli della classe LMGT3. Un dettaglio che conferma l’equilibrio di una stagione combattuta fino all’ultima gara e che rende il weekend lombardo uno dei più attesi degli ultimi anni. Il palcoscenico sarà degno dell’evento. Monza, con i suoi 5,793 chilometri e la sua tradizione centenaria, rappresenta una delle piste più iconiche del motorsport mondiale. I lunghi rettilinei, le staccate violente e la ricerca costante della massima efficienza aerodinamica ne fanno una sfida unica per piloti e team. Non a caso il circuito brianzolo continua a essere identificato come il Tempio della Velocità, un luogo capace di esaltare le prestazioni e di regalare finali spesso imprevedibili. Il programma del weekend La manifestazione prenderà il via venerdì 6 novembre con le prime due sessioni di prove libere. Sabato spazio alla terza sessione di prove e alle qualifiche con Hyperpole per le categorie LMGT3 e Hypercar. Venerdì 6 novembre: Prove Libere 1 (10:30), Prove Libere 2 (14:30) Sabato 7 novembre: Prove Libere 3 (10:30), Qualifiche e Hyperpole LMGT3 e Hypercar dalle 14:20
La bandiera verde della 6 Ore di Monza scatterà domenica 8 novembre alle 11.00, dopo due giornate dedicate a prove libere, qualifiche e Hyperpole. Da quel momento inizierà l’ultima corsa della stagione, quella che assegnerà i titoli rimasti e definirà la gerarchia finale del campionato mondiale. In un circuito che vive di storia e velocità, il FIA WEC è pronto a scrivere il capitolo conclusivo del 2026.

monzaspeed.it
Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.