Il Campionato del Mondo Rally FIA entra nella fase decisiva degli ultimi tre appuntamenti stagionali con il Rally del Cile BIOBÍO, in programma questa settimana; Elfyn Evans difende un vantaggio di 20 punti su un Sami Pajari in grande forma, a caccia della quarta vittoria consecutiva. Pajari ha cambiato volto alla lotta per il titolo grazie a una straordinaria serie di vittorie in Estonia, Finlandia e Paraguay, diventando il primo pilota nella storia del WRC a ottenere i suoi primi tre successi in gare consecutive. L’ultimo successo ha ridotto il vantaggio in campionato di Evans da 30 a 20 punti, portando il distacco tra i due piloti Toyota al di sotto del punteggio massimo ottenibile in un singolo rally, con ancora Cile, Italia e Arabia Saudita in calendario. In totale, sono ancora in palio 105 punti in questa stagione. Tuttavia, Evans arriva a Concepción con la storia decisamente dalla sua parte. Il pilota gallese non è mai uscito dai primi cinque posti nelle quattro precedenti edizioni del Rally del Cile valide per il WRC: quarto nel 2019, terzo nel 2023 e secondo nelle ultime due edizioni. La scorsa stagione ha chiuso a soli 11 secondi dal compagno di squadra Sébastien Ogier, registrando il margine di vittoria più ridotto mai visto in questo evento. Aprire la strada venerdì potrebbe comunque rivelarsi un fattore significativo se le condizioni dovessero rimanere asciutte. Il fondo in ghiaia compatta del Cile può lasciare materiale incoerente in superficie per le prime vetture, diventando al contempo sempre più abrasivo man mano che il gruppo vi transita. “È un rally generalmente piuttosto veloce, con prove scorrevoli e piacevoli da guidare, ma la sfida dipende molto dal meteo, che può cambiare drasticamente nel corso del fine settimana”, ha spiegato Evans. “Quando è asciutto, il fondo può risultare molto instabile per le prime vetture e diventare estremamente abrasivo, al punto da richiedere un’attenta gestione degli pneumatici. In condizioni di bagnato, invece, il terreno può diventare molto fangoso, ricordando le condizioni tipiche del Galles, e anche la nebbia può rendere tutto estremamente difficile”. Pajari, dal canto suo, ha ottimi motivi per sentirsi a proprio agio sulle strade della regione del Bío Bío. Il ventiquattrenne ha già gareggiato due volte in Cile al volante di una vettura Rally1, ottenendo un quinto posto l’anno scorso. “Ultimamente stiamo attraversando un ottimo periodo e spero che anche il Rally del Cile ci riservi delle soddisfazioni”, ha dichiarato. “È una gara che ormai conosco piuttosto bene, avendola già affrontata due volte al volante della Rally1, ed è una delle mie preferite per via delle caratteristiche delle prove speciali. “Alcune di esse ricordano molto quelle della Finlandia: tratti velocissimi e scorrevoli, con pendenze trasversali ideali che permettono di affrontare le curve a velocità più elevate. Può rivelarsi anche piuttosto impegnativo, con un notevole consumo degli pneumatici e condizioni meteo che possono cambiare molto rapidamente”. La battaglia si estende oltre la coppia di testa. Oliver Solberg è terzo, a 41 punti da Evans, e in Cile salirà per la prima volta su una vettura Rally1, dopo aver già vinto due volte nella categoria WRC2 in questo evento; proprio qui, l’anno scorso, si è aggiudicato il titolo WRC2. Ogier, sesto in classifica, torna in gara da vincitore uscente del Rally del Cile e, al via dell’evento, eguaglierà il record assoluto di 213 partecipazioni al WRC detenuto da Jari-Matti Latvala. Takamoto Katsuta completa la formazione di cinque vetture Rally1 della Toyota, con James Fulton che sostituisce l’infortunato Aaron Johnston. Per Toyota potrebbe arrivare anche una grande festa nel campionato costruttori. Il marchio giapponese si presenta al dodicesimo appuntamento con un vantaggio di 173 punti su Hyundai e ha bisogno di soli sette punti in Cile per assicurarsi un altro titolo mondiale. Hyundai, tuttavia, arriva con un rinnovato slancio dopo aver mostrato un passo da vertice in Paraguay, dove Hayden Paddon è arrivato secondo, Adrien Fourmaux terzo e la i20 N Rally1 ha conquistato 10 vittorie di prova speciale. Fourmaux torna in un rally dove la scorsa stagione ha chiuso al terzo posto e crede sia possibile lottare nuovamente per le posizioni di vertice, mentre Thierry Neuville – secondo in Cile nel 2023 – sarà affiancato da Esapekka Lappi sulla terza vettura Hyundai. “Sappiamo di essere stati competitivi lì l’anno scorso e, dopo la prestazione in Paraguay, l’obiettivo è lottare ancora nelle prime posizioni e puntare al miglior risultato possibile”, ha dichiarato Fourmaux. M-Sport Ford schiera Josh McErlean e Jon Armstrong, al debutto in Cile. McErlean arriva dopo aver eguagliato il miglior risultato della sua carriera nel WRC con il sesto posto in Paraguay, mentre la squadra torna sul luogo della sua più recente vittoria nel mondiale, ottenuta con Ott Tänak nel 2023. Con base a Concepción, sulla costa cilena del Pacifico, la quinta edizione WRC del Rally del Cile BIOBÍO prevede 16 prove speciali e 311,7 chilometri cronometrati lungo le strade forestali della regione. La giornata di venerdì presenta una tappa inaugurale sostanzialmente rivisitata, con le prove di Turquía, Nuevo Rere e Hualqui da affrontare due volte ciascuna. Il sabato sarà la giornata più lunga del rally, con 139,2 km previsti, e… …prevede le familiari prove di Pelún, Lota e María las Cruces, mentre la domenica introduce la nuova speciale di Carampangue (26,82 km) e il ritorno della BIOBÍO Wolf Power Stage.Lo shakedown e la cerimonia di partenza in Plaza de la Independencia a Concepción si svolgeranno giovedì, prima che la sfida per il campionato entri nel vivo venerdì mattina.
